La strada (One way)

La porta s’apre su un sentiero sconnesso, arido, disseminato di sassi appuntiti su cui piove una  bava di luna malata.  Non ci sono cartelli indicatori, ma sembrerebbe, a guardarlo, affossarsi in un inferno di tenebre e solitudine.
Un vento invisibile ha chiuso la porta, sbattendola, dunque non c’è possibilità di ritorno.  Sola andata. Verso questo nulla gelido e tenebroso in cui il respiro fatica a trovare il suo ritmo normale e si fa affanno, cedimento.
Le mani lungo il corpo sono due ombre chiare con vita propria e mostrano i rigagnoli viola delle vene , la contrattura delle dita.
L’acqua è una visione lontana, un desiderio appeso ai rami scarnificati dei pochi alberi, tra un lato e l’altro della strada.  La gola, le labbra bruciano d’arsura.
C’è un miraggio di colline lontane, nel buio, e non si sente altro che il calpestio leggero dei passi.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...