Limiti

Gabriel Pacheco


Come gettarsi, come, verso l’alto,
in una proiezione d’infinito,
come gettare ponti tra la parola
che nasce e ciò che diventa:
ricordo, oggetto, desiderio?
Come incollare ad uno ad uno
mattoni che si staccano e il muro
che nel tempo s’era fatto alto,
quasi eterno, guardarlo sgretolarsi,
diventare sabbia e piano
la scompone un vento di lontano,
un vento, lui sì, d’infinito
e grande, a portarci via tutti,
a spargerci nei viali.

Blumy

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