Pan

                                         Anke Merzbach


Mi danzava una macchia di sole
tepida sulla fronte,
c’era ancora un frusciare di vento
tra foglie lontanissime.
Poi venne
solo: la schiuma di queste onde di sangue
e un martellio di campane nel buio,
giù nel buio per vortici intensi,
con rossi colpi di silenzio- allo schianto.
Dopo
riallacciavano le formiche
nere fila di vita tra l’erba
vicino ai capelli
e sul mio- sul tuo volto sudato
una farfalla batteva le ali.

Antonia Pozzi

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