Idillio

                                       Dragan Ilic


Alcmena, salta la siepe che devo parlarti. Bada
che non ti veda tua madre. Ieri sera
mi ha baciata. Si. Tra i denti
mi si sono confitte margherite piccole piccole.
La bocca mi si è riempita di fiori. Guarda:
non posso più chiuderla la bocca. Non posso
mangiare nè bere. Ho paura
di mangiare i fiori. I fiori non si mangiano.
E adesso come farò a baciarlo? – dimmi –
e ha una bolla d’oro sulla coscia destra.

Jannis Ritsos

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6 thoughts on “Idillio

  1. Blumy ha detto:

    grazie, andrò a cercarlo in libreria ! 🙂

  2. mcbones ha detto:

    Ciao. Non so se ti arriva la notizia di replica: il passo degli uomini cavi e della rosa amara è contenuto nel romanzo (incompiuto) “Il monte analogo” di René Daumal, casa editrice Adelphi.

  3. api ha detto:

    ma E’ così…il mio ‘rimprovero’ è come dire di un lieve buffetto, di una carezza sussurrata…(non so più usare le parole 😦

  4. Blumy ha detto:

    non c’è alcun rimprovero, furfu: lui la chiama e lei dice, parlando tra sé, che non puo’ baciarlo perchè dopo che hanno fatto l’amore, l’ultima volta, la bocca le si è riempita di fiori al punto tale che non può più baciarlo (e l’impronta d’oro della mano di lui sulla coscia?). io la trovo d’una bellezza e d’una delicatezza estreme.

  5. api ha detto:

    un tentativo di ‘rimprovero’ che si chiude in delicatezza.

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