L’orto è dove si nasce

                                    Adriana Vilagra

 
... io sono straniero e povero.
 E passerò; ma nelle tue mani
 deve restare tutto ciò che un tempo,
 se fossi stato più forte,
 sarebbe potuto diventare la mia patria.
 Rainer Maria Rilke

È luce quasi solida quella che medita e si articola in basso
lungo gli snodi glabri e superficiali del vigoroso
deliberare radicale sotto i campi
visibili e invisibili, sotto la capriola dei bambini
che raggiunge dio in petto come un sobbalzo
e un rimpianto
di quando anch’egli fu umano
e piccolo, perfetto
come struggente e perfetto è quello che deve finire e con
poveri mezzi
inutilmente tentiamo
di conservare – fingendo
di ignorare che infinita è la perdita e infinito
rende quello che tocca

Maria Grazia Calandrone

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2 thoughts on “L’orto è dove si nasce

  1. fernirosso ha detto:

    sì è dove si nasce e accade una volta, e poi vi fai ritorno, per nascerti ancora e (di) nuovo. E non tocca solo agli uomini, ma ai semi e ai fiori alle painte che siammalano e guariscono, “inventandosi” luminose soluzioni di luce e vento. Imparo, dalle foglie, dalle radicanti immersioni dei rami più teneri, mi tengo immersa, sommersa e trovo il mare, ogni volta, l’acqua della prima volta. ferni

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