Ho imparato l’addio

 

Ho imparato l’addio dalla mia culla d’acqua,
l’amnio che mi nutriva e mi narrava la mia storia
nella lingua degli uomini.
Innocenza e sogno era ancora lo sguardo
dentro il blu della notte,
quando l’infanzia raccontava di stelle
che sfilavano via e nell’incanto,
nel mistero del brillio  c’erano tanti si.
Si per la mia piccola vita di bambina,
si per quelle notti a cielo aperto sfolgorante,
si purchè finisse lì, senza domande.

Blumy

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7 thoughts on “Ho imparato l’addio

  1. Blumy ha detto:

    forse la mia scrittura ‘invecchia’ con me 🙂

  2. iole toini ha detto:

    La tua poesia ha preso un passo spedito.
    Lucente.

    belle le proposte che offri, e bella la tua scrittura che cresce.

  3. api ha detto:

    furfuretta la legge così come le arriva, blumya…mi lasci questo piccolo spazio di libera interpretazione, mia cara? 😉

  4. Blumy ha detto:

    grazie, Lil 🙂

  5. liliana z. ha detto:

    Leggera come bolla di sapone, uno sguardo esatto e tenero sull’inizio, sul mistero .
    Molto bella
    Liliana

  6. Blumy ha detto:

    e poi ci rimani male quando faccio le precisazioni … furfuretta, rileggila attentamente, please 😉

  7. api ha detto:

    …non ti ha protetta invano
    il velo steso sulla tua culla.

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