As vitòrias régias

Svetlana Valueva


Erano stelle che cadevano nel fiume,

erano stelle: as vitórias régias. Io so – Yanoà pensa –
gli animali non solo ma di natura tutto tiene un’anima,
un’anima alata che il mondo lascia quando sogna.
E lei sempre sogna ignoti luoghi.
«Yanoà, Yanoà sveglia!
ché gli uccelli portarti via possono sulle loro ali,
i sogni distruggerti possono». Si svegliava
spaventata dalle sue stesse grida.
Gli uccelli vogliono strapparmi l’anima,
io restare non voglio sola con i pensieri.
Il suo volto s’illumina e i capelli spessi le scendono
lisci sul viso rugoso, antico dai sogni scolpito e dal sole.
Un giono Yanoà andrà con i suoi sogni,
andrà con Yara nei fondi delle acque.
«Yanoà vieni a giocare con me,
proteggimi
dai pesci che governano le acque e le piante
cresciute sul fondo del mare».
Tutto il giorno i pesci vanno e vengono
fra i tuoi lunghi capelli.


Marcia Teophilo

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2 thoughts on “As vitòrias régias

  1. Blumy ha detto:

    il blog è sempre aperto, Cri, non l’ho mai chiuso; spesso passo ore a cercare l’immagine giusta e poi non la trovo :).
    grazie a te per il passaggio. un abbraccio, Blumy

  2. cristina bove ha detto:

    avevi riaperto e non me ne ero accorta! forse aspettavo un segnale di rientro su vdbd.
    ho potuto sostare piacevolmente qui, e te ne ringrazio.
    un abbraccio e i mie complimenti per tutto.
    cri

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