Canciòn a una muchacha muerta

                                 dal sito etsi.com

Canzone per una ragazza morta

Dimmi, dimmi il segreto del tuo cuore vergine,
dimmi il segreto del tuo corpo sotto terra,
voglio sapere perchè adesso sei acqua,
queste sponde fresche dove piedi nudi
si bagnano con la schiuma .

Dimmi perchè sopra i tuoi capelli sciolti,
sopra la tua dolce erba accarezzata,
cade, scorre, accarezza, va
un sole ardente o quieto che ti tocca
come un vento che solo un uccello o una mano leva.

Dimmi perchè il tuo cuore come una selva piccola
aspetta sotto terra gli impossibili uccelli,
questa canzone per cui perfino gli occhi
hanno sogni quando passano in silenzio.

Oh tu, canzone, che a un corpo morto o vivo,
che a un essere bello che sotto il suolo dorme,
canti il colore della pietra, il colore del bacio o del labbro,
canti come se la madreperla dormisse o respirasse.

Questa cintura, questo esiguo volume di un seno triste,
questo riso volubile che ignora il vento,
questi occhi da cui esce solo il silenzio,
questi denti che sono d’avorio protetto,
quest’aria che non muove se non occhi verdi

Oh tu, cielo ridente che passi come nube;
Oh uccello felice che sopra una spalla ridi;
fonte che ,fiotto fresco, ti mescoli alla luna;
prato soffice che piedi adorati calpestano !

Vicente Alexandre, trad. Blumy

Canción a una muchacha muerta

Dime, dime el secreto de tu corazón virgen,
dime el secreto de tu cuerpo bajo tierra,
quiero saber por qué ahora eres un agua,
esas orillas frescas donde unos pies desnudos
se bañan con espuma.

Dime por qué sobre tu pelo suelto,
sobre tu dulce hierba acariciada,
cae, resbala, acaricia, se va
un sol ardiente o reposado que te toca
como un viento que lleva sólo un pájaro o mano.

Dime por qué tu corazón como una selva diminuta
espera bajo tierra los imposibles pájaros,
esa canción total que por encima de los ojos
hacen los sueños cuando pasan sin ruido.

Oh tú, canción que a un cuerpo muerto o vivo,
que a un ser hermoso que bajo el suelo duerme,
cantas color de piedra, color de beso o labio,
cantas como si el nácar durmiera o respirara.

Esa cintura, ese débil volumen de un pecho triste,
ese rizo voluble que ignora el viento,
esos ojos por donde sólo boga el silencio,
esos dientes que son de marfil resguardado,
ese aire que no mueve unas hojas no verdes.

¡Oh tú, cielo riente que pasas como nube;
oh pájaro feliz que sobre un hombro ríes;
fuente que, chorro fresco, te enredas con la luna;
césped blando que pisan unos pies adorados!

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2 thoughts on “Canciòn a una muchacha muerta

  1. api ha detto:

    dolorosa….

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