Da Les obscurcis

Jacopo Dalmastri Giugni


lei non è nessuno
tuttavia la sua ombra attraversa le case addormentate
soffoca le lampade
e lascia una traccia di fuliggine sui piatti

l’hanno trovata incatenata al fiume
i suoi bambini nel suo ventre divenuti sassi

lei non accusa nessuno
sull’argine trascinava il suo sacco d’api
morte a strati il loro sangue rattristava l’erba
il maschio accecato dalle lacrime
non ha visto niente

lei è entrata nei nostri giardini con la sua propria pioggia
miscuglio di brughiera e nebbia
a cui lei aggiunge un poco di tempesta e di paura

Vènus Khoury-Ghata, traduzione dal francese Blumy

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