Le strade molli come guanti

Silvano Braido

Le strade molli come guanti
Le stazioni dai gesti di specchio
I canali i cui argini tentano inutilmente di salutare
le nuvole
e la sabbia
La sabbia che è gelata come una pompa
e proietta lontano i suoi tentacoli di cristallo
Tutti i suoi tentacoli non riusciranno mai a trasformare
il cielo in mani
Perchè il cielo s’apre come un otre
e le mani non sanno che chiudersi sulle travi dei mari
che portano su gli sguardi azzurri degli squali
viaggiatori profumati
viaggiatori senza scosse
che circondano eternamente i soffi segnalatori
dei salici

Benjamin Péret, da ‘Dormir, dormir dans les pierres’  trad. Blumy

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