Sara*

Mike Irwin

 

non dovevo voltarmi.
era d’inverno, il gelo trafiggeva le case troppo aperte
le viscere della città,
e il mio petto di bambina
(sedici anni? si, di nuovo, ancòra,
come in quella storia in bianco e nero
dove il bianco era la neve e il nero
i miei vestiti di piccola esistenzialista).
mi son voltata e sono diventata sale,
una statua immobile impotente
che piange lacrime di sale

Blumy

*moglie di Lot, nessun riferimento alla piccola Sarah S.

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