Dialogo senza partner

H. Fussli

  

...ciò che è non è futuro, ma presente, 
e così, allorché si dice di vedere il futuro,
 non si vedono le cose ancora inesistenti 
cioè future, ma forse le loro cause
o i segni già esistenti.
 Sant’Agostino, Le Confessioni

Tu, così irrequieta perché cercavi il tuo luogo, partivi e ti perdevi spesso, non sapevi, avevi solo un sentore, e quell’impulso, quella tensione ad andare lontano. Ma poi tornavi, tornavi sempre dentro te e ci son voluti quegli incontri continui con la morte, quel parlottio a voce bassa, l’ossigeno sulla bocca e poi sentire freddo, sentire che non c’è confine tra il dentro e il fuori. Oggi lo sai, oggi che, anche senza guardarti il viso o le mani, lo sai, come lo sapevi prima, ma era lontano, sembrava essere lontano.

‘Come stai?’ Tu zitta, con il cordless che raccoglie l’amarezza e poi tutto chiuso, quasi buio, con quel peso invisbile e tutto tuo, e l’aria , fuori, le strade, ciò che continua ti appartiene sempre meno. E’ come se fosse cessato il vento, come se la pioggia rimanesse lì, ferma dentro la sua nuvola, come se i fiori l’erba nuova fossero di plastica.

Blumy dall’archivio

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4 thoughts on “Dialogo senza partner

  1. Blumy ha detto:

    troppo buona, grazie ancora 🙂

  2. Q. ha detto:

    Un sorriso. Sei in gamba.

    Q.

  3. Q. ha detto:

    Una tale delicatezza…

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