Da La vita nomade

Brooke Shaden

Oh mollare gli ormeggi
partire partire
Non sono di quelli che restano
La casa il giardino tanto amati
non sono dietro ma davanti
nella splendida bruma
sconosciuta

E’ la terra che s’allontana
o l’orizzonte che s’avvicina
non si saprà mai in queste grandi distanze
tenere la misura
di ciò che si perde o di ciò che si raggiunge

Per andare fino al limite del tempo
quali scarpe quali sandali d’aria
no niente
O tenero giorno come un sottile filo d’estate
attorno alla caviglia

Ma il cerchio d’argento
nel piccolo pugno del bambino d’arcobaleno
mi conduce al deserto
Una donna nomade vi ha inciso
tutte le tracce di uccelli feriti
e seguendoli a poco a poco s’è persa
nelle sabbie

Anne Perrier , trad. Blumy

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