Il posto delle fragole

George Daubner

Il posto delle fragole me l’hai inventato tu.
Era l’ottavo giorno, chiamato costruzione.
Un piano sopra quello di dio,
meravigliato, che fopo il pruno e il salice
ci fosse ancora oro.
Ancora una dolcezza infinita da scartare.

E’ il tuo capolavoro ricordalo, hai la chiave.
Se la donassi a me la getteri nel lago
soltanto per guardarti la gonna quando piega
e larga poi fa cerchi sull’acqua, silenziosi.

Il posto delle fragole è qui, che m’hai nutrito
col latte di chi fonda città
e dà nome ai fiori. E questo bell’andare
che ci matura al sole, è la gentile ombra
che ci facciamo dopo.
Servisse un’occasione di esserlo davvero, vicini
quasi dentro, alla felicità.

Massimo Botturi

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