Il filo rosso

Elena Cermaria

Debbo confessare

che soffro per un uomo

in tutto il corpo fotocopio il suo volto

e lo attacco alle fermate tristi

della Gran Avenida.

Bordo il suo nome col filo rosso nella mia

biancheria intima

e mi tatuo le costole se per caso un giorno

abbia a toglierti da dentro

bevo tè nove volte al giorno

parlo con gli uccelli,

faccio voti al Gesù Bambino di Praga,

leggo il kamasutra,

accendo incensi,

e faccio sviluppare le tue vecchie foto,

e non dormo cercando qualcosa d’altro da

offrirti, mi taglio le unghie,

e cammino gocciolando le strade,

con la testa semirapata

e le braccia cadute.

Gladys Ganzàles

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2 thoughts on “Il filo rosso

  1. poetella ha detto:

    davvero!
    Davvero una meraviglia!
    Testo, immagine… e accomunamento di sensazioni…
    Se fossi così brava a scrivere, potrebbero assere parole mie!

    ma…va bene così!
    😉

  2. Q. ha detto:

    Non immagini quanto mi abbia colpito questo brano. Intimamente, e in maniera potente.
    L’immagine che hai scelto, poi, è perfetta.
    Che bellezza!

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