Lettera al mio amico Emilio Piccolo

Addio, Emilio, amico mio.  Dove sei, adesso che non ci sei più? Dov’è andata la tua voce, il tuo respiro faticoso, la tua gentilezza di poeta?
 
Sei adesso quell’albero che porge i suoi rami e le sue fronde agli uccelli per raccoglierne il canto?
Sei il balcone fiorito che si affaccia su un vicolo di Napoli e si veste di sole e di canzoni?
O sei il mare che sciaborda tra le barche colorate, sei quell’onda leggera che va e viene accarezzando la riva e che gioca a rimpiattino con i gabbiani?
 
Sei ovunque e sei ogni cosa.   La tua voce rimane.   Rimane il tuo ricordo.
 
Rimani tu, per sempre, oltre ogni piccola contingenza terrena.
 
Rimani vivo, forte come ti incitavo ad essere e come lo sei stato; più forte di ogni malattia e più forte di quella teoria in cui tutti crediamo e che ci fa orrore.
 
Tu, Emilio, ci sei e ci sarai per sempre.
Allora non ti dico più addio, come l’ho detto all’inizio di questa lettera, ma ti dico addio alla prossima volta, alla prossima telefonata, alla prossima poesia.

Blumy

Annunci

10 thoughts on “Lettera al mio amico Emilio Piccolo

  1. Blumy ha detto:

    Annalisa, io non ti conosco, capisco, da quello che scrivi, che sei un’insegnante. E’ commovente, per me, quello che dici, davvero.
    Vorrei sapere qualcosa di più di te. Hai un tuo blog personale?

    • annalisa ha detto:

      Non ho un mio blog, ma navigo alla ricerca della bellezza, della verità nascosta, alla ricerca dell’uomo, della donna, della leggerezza.
      Le tue parole sono un varco per giungere in altro da me, per riconoscermi e conoscerti, per intuire, per abbandonarmi o contorcermi.
      Emilio mi ha offerto una nuova interpretazione della vita e dell’esistenza e, con le sue parole , è riuscito a darmi serenità.
      Se vuoi, puoi anche contattarmi con una mail, lo preferisco.
      Uscire dal silenzio era un obbligo nei confronti di un collega e di un grande esempio di vita.

  2. annalisa ha detto:

    La sua scrivania, l’ennesima sigaretta, l’ironia, le parole dure di chi vuole scuoterti, una luce……. la sua.

  3. Blumy ha detto:

    api, tu non lo conoscevi, era un uomo al quale non si poteva non voler bene

  4. Blumy ha detto:

    a Iraida : non ti conosco, ma il tuo dolore è anch il mio. mi si è fatto il cuore piccolo piccolo … non so capacitarmene

  5. api ha detto:

    forti radici, l’albero. rimane vivo, sempre. (ti abbraccio)

  6. iraida2 ha detto:

    Io lo immagino qui, nell’inchiostro nero di queste pagine bianche che continuo a sfogliare, sperando di incontrare ogni volta il suo sguardo e le sue parole. E intanto nel petto abita un dolore che non se ne vuole andare.

    Iraida2

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...