Daralhorra

ankakay

La memoria dell’acqua – non l’acqua – sosteneva
le fragili, antiche colonne di alabastro
– o confondo i luoghi? -, e un profumo di cedro
– non il cedro – mi invitava a un cortile nel quale appena
misi il piede, misi l’anima – o confondo il momento? -.
Mia perpetua esiliata, anima mia, da me:
dammi un perno di appoggio, abbi almeno un nome,
mi cinga un melograno con la sua amara corona.

Maria Victoria Atencia

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3 thoughts on “Daralhorra

  1. api ha detto:

    tutto bene, si. a parte l’estate tutta 😦

  2. Blumy ha detto:

    va meglio, apina?

  3. api ha detto:

    Esistono luoghi in cui perdersi è d’obbligo

    la grazia non chiede sentenze di nullità

    se permette di schivare la nuvola avversa

    e colma di gratitudine un Io liberato,

    raddensa il fiato per il prossimo ritorno.

    (piccola cosa d’alba. altri luoghi che portano ovunque e allo stesso tempo avvicinano. così la sento)

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