Kepler

Giovanni Auriemma

I

Il giorno dopo Pasqua qualcuno
cammina avvolto nella scia di polvere
della pelle che cade
ha sette buchi in faccia
ed una
malinconia da ellissi
desidera
dormire sugli anelli di Saturno
desidera
poter dire: io abiuro

II

Tua tutta la tristezza
del cerchio che si schiaccia
del vuoto che cammina tra lentissime
orbite
Kristallnacht
il pieno che si sbriciola
e perde perfezione
si fa polvere
buio
di pianeti
solitari
soli
si schiaccia
si schiaccia tutta
la perfezione
le tue donne che salgono
sul rogo
con le mani piene di fiori

Paola Nasti

 

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2 thoughts on “Kepler

  1. fernirosso ha detto:

    Per me trattengo questo senso:

    buio
    di pareti
    solitari pianeti
    soli

    si schiaccia
    si schiaccia tutta
    la perfezione
    e le donne salgono
    sul rogo con le mani piene di fiori

    grazie.

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