Come

Cristina Bove

un guanto da cui scivola la mano che lo indossa,

una scarpa che perde un piede e subito dopo l’altro,

un’incisione sul costato, trasversale, sempre aperta,

e la prigione del silenzio, dove rigidissime sbarre

chiudono ogni spiraglio.

I muri altissimi hanno finestre senza luce, monadi buie,

e questa vita è la prigione senza carcerieri.

Blumy

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4 thoughts on “Come

  1. fernirosso ha detto:

    dove sta, se non sotto, l’altro, il luogo crocefisso, lo spiraglio del tempo che ci inchioda a questo inutile ritmo,e battendoci il petto ci misura da un inizio a questo adesso fino a un poi che non è ponte ma pianto e ci conficca in terra orizzontali per le radici di tutte le erbe.

  2. cristina bove ha detto:

    è così, Blumy
    anche se si tace
    il buio è la costante
    i colori un placebo…

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