Velo di pioggia

Nancy Griswold

Un fruscio  come di canne smosse e colpi di vento a bussare sui vetri, meravigliano il giorno atteso, ne fanno eccellenza.

Senza pudore, le tende danzano al ritmo unendosi al culmine del primo lampo che ne cambia colore.

E finalmente chiedo silenzio,

lo pretendo, inventando una stanza inesistente nel sentire frustate sul tetto, rotolare di pietre e il fiume che ingrossa le sue vene, a cantare. Tace la gazza, il gatto, la volpe, sotto l’onda dell’acqua che imbavaglia ogni altro rumore; solo la poiana

sfida il rombo  che sale dai monti.

Piano, sulla terra, fai piano! Rallenta, preziosa,  sui fili che cercano di nascere, sulla polvere che da mesi stanzia e fa ossa

degli alberi… Piano! Scatena pure un’attesa frenata di forza e illuminami il sentiero di casa. Penombra, occupati di me in

queste mura di porte finalmente spalancate, e fammi riposare, come i bambini al suono del carillon o alla voce di madre

che acconsente al sogno….

api

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2 thoughts on “Velo di pioggia

  1. Blumy ha detto:

    merita, api, merita 🙂

  2. api ha detto:

    ti ringrazio, blu, della tua ospitalità. un bacio!

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