Il vento

Fu il vento che mi portò da te
come un foglio sgualcito
con qualche appunto
ormai dimenticato.

E, come in un quadro di Chagall,
fummo rapiti insieme, in alto,
in alto ci sospinse, il vento,
oltre ciò che eravamo,

otre ciò che poi saremmo stati.
Poi si fermò, poi tacque,
il vento.

Sono di nuovo e ancòra
una pagina scritta e spiegazzata
e attendo la pioggia
a cancellarmi tutta.

(Maggio ’03)

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4 thoughts on “Il vento

  1. Blumy ha detto:

    ma hai visto la data ? 🙂

  2. kinkazzo ha detto:

    Dopo che hai arricchito la tua anima
    fino al punto più alto,
    con libri, pensieri, sofferenza, conoscenza
    di molte personalità,
    la capacità di interpretare gli sguardi, i silenzi,
    le pause nelle trasformazioni di gran momento,
    il genio della divinazione e della profezia;
    così che a volte ti pare di tenere il mondo
    sul palmo della mano;
    allora se, per l’affollarsi di tanti poteri
    nella circonferenza della tua anima,
    l’anima prende fuoco,
    e nell’esplosione dell’anima
    il male del mondo viene illuminato e diventa chiaro –
    ringrazia se in quell’ora di visione suprema
    la vita non scherza…

    (E.L. Masters – tradotto da me insieme ad Antonio Porta)

    … e allora dài, fatti sospingere dal vento e non attendere la pioggia…

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