Dialogo senza partner

… ‘ciò che è non è futuro, ma presente,e
così, allorché  si dice di vedere il futuro,
non si vedono le cose ancora  inesistenti
cioè future, ma forse le loro cause o
i segni già esistenti …’

Sant’Agostino, Le Confessioni

Tu, così irrequieta  perché cercavi il tuo luogo, partivi e ti perdevi spesso, non sapevi, avevi solo un sentore, e quell’impulso, quella tensione ad andare lontano. Ma poi tornavi, tornavi sempre dentro te e ci son voluti quegli incontri continui con la morte, quel parlottio a voce bassa, l’ossigeno sulla bocca e poi sentire freddo, sentire che non c’è confine  tra il dentro e il fuori. Oggi lo sai, oggi che, anche senza guardarti il viso o le mani, lo sai, come lo sapevi prima, ma era lontano, sembrava essere lontano.

‘Come stai?’

Tu zitta, con il cordless che raccoglie l’amarezza e poi tutto chiuso, quasi buio, con quel peso invisibile e tutto tuo, e l’aria , fuori, le strade, ciò che continua ti appartiene sempre meno.

E’ come se fosse cessato il vento, come se la pioggia rimanesse lì, ferma dentro la sua nuvola, come se i fiori l’erba nuova fossero di plastica.

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6 thoughts on “Dialogo senza partner

  1. allorizzonte ha detto:

    Fa male. Ahi, se fa male!

  2. api ha detto:

    una partner è già qui.

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