Tocca a me

Tocca a me salire senza scalini,
questa quasi parete che non è parete, via senza via,
quest’aria quieta, umida, ombrosa del niente,
clamore senza voci, o questo silenzio clamante,
che non è già l’assenza, ma la presenza indistinta,
cui mi riduce la vita quand’anche il dolore mi stanca,
e tuttavia son vivo, ma separato dal vivere,
nè lieve nè pesante, nè parlante nè muto, solo anima in pena.

Carlo Betocchi

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