Di luci e sottofondi

Era una casa d’ancoraggio
dai vetri si specchiavano nel mirto
le lampade d’inverno
una veste da viaggio ricopriva
le mie spalle di notte

la voce ripeteva sempre le stesse frasi
alcune asciutte cadevano dagli occhi
quasi fossero spine a fare un pianto.
Mi tallonava con le sue cadenze

io l’ascoltavo quella voce amara
e mi stringevo al petto
la ragazza sconfitta
la dissuadevo dal tornare ancora
ma ogni volta
– per salvarsi la vita –  mi uccideva.

Cristina Bove

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3 thoughts on “Di luci e sottofondi

  1. my blog ha detto:

    I like this site very much so much good information.

  2. Blumy ha detto:

    sai, avevo in mente un’immagine precisa (o quasi), volevo quell’immagine (una donna che abbraccia lei che è stata – bambina, ragazza – ) ma non ho trovato niente che le somigliasse …
    grazie a te 🙂

  3. cristina bove ha detto:

    grazie, carissima Blumy!
    hai scelto un’immagine molto suggestiva.

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