è il morire che vedo

Anke Merzbach

è il morire che vedo
il venir meno, questo
incepparsi improvviso del respiro
mentre si accascia il nostro fare
allora sei tu che stendi la mano,
a soccorrerlo
in un solo gesto apri la notte
-non aver paura – dici –
non ho dimora, ogni istante
nell’incerto dominio
tra gli uomini e la strada –
allora sono io che attraverso
la crepa, il muro,
sono io che vengo vicino a te
nel tuo ultimo tempo –

Luigia Sorrentino

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