Scrivo per il nulla

Brooke Shaden

e allora scrivo per il nulla,
il vuoto d’ogni cosa o suono,
per le mie mani che tradiscono
l’acqua fredda degli anni,
scrivo per il niente che sono,
per il silenzio di cui ho piena la bocca
e che urla dentro le mie stanze.
scrivo per l’assenza, per il respiro
che si fa affanno,
per le ferite che non sanguinano più
e più di prima fanno male.
scrivo per essere stata recisa
come un ramo
e per restare appesa a pena
a un filo stramato che si spezza

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