Il profumo dell’elicriso

Raccogli, raccogli tutto:
questa luce di piombo sopra i vetri,
la trasparenza, l’obbedienza del bicchiere
e le voci mute che attraversano le stanze.
C’erano. C’era.          Ci sei.
Per ora non fermarti. Chiudi
nelle tasche ogni parola
che ti soffia nell’orecchio
e vai avanti con il tuo carico di nuvole.
Ti chiameranno ancora.
Ma non voltarti.
Andrai con labbra secche, occhi
cuciti dal maestrale,
nella tua strada senza stelle.
Ti stringeranno in un abbraccio folle
l’elicriso e il vento.

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