La memoria dell’acqua

Bruno Torfs

La memo­ria dell’acqua — non l’acqua — sosteneva
le fra­gili, anti­che colonne di alabastro
– o con­fondo i luo­ghi? -, e un pro­fumo di cedro
– non il cedro — mi invi­tava a un cor­tile nel quale appena
misi il piede, misi l’anima — o con­fondo il momento? -.
Mia per­pe­tua esi­liata, anima mia, da me:
dammi un perno di appog­gio, abbi almeno un nome,
mi cinga un melo­grano con la sua amara corona.

Maria Victoria Atencia Darahorra

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