Ora tarda

Ora tarda

23 maggio 2013 di api

che stordisci e soffi d’aria forte

il lascito dei bulbi nei vasi

circoscritti come un tempo da rincorrere

mai fermo -usurato-

madri e figli non più compresi

compressi in spelonche annichilite

su se stesse

ora ingorda di sussulti d’alberi.

Ingoiami, se puoi, sono qui a resisterti.

 

api

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5 thoughts on “Ora tarda

  1. Blumy ha detto:

    il cervello dentro un frullatore! anche per me è qualcosa del genere, anzi, forse qualcuno ci sta facendo la marmellata con il mio cervello! 😦

  2. Blumy ha detto:

    ha una poesia elegante e intensa

  3. massimobotturi ha detto:

    api ha una capacità di sintesi invidiabile, che non significa scrivere pochi versi, ma quelli proprio giusti

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