quante volte

tornando a casa la domenica
tu già mi preparavi una sorpresa
battevi col frullino due o tre uova
tagliavi un pò di menta chiacchierina
e col passino filtravi un po’ di zucchero a velo
poi ancora farina lievito e
sbattevi sbattevi veloce amalgamando ogni sapore
appena colto
finché le galline ancora chiocciavano nell’orto
e l’erba era umida di sonno
Quando arrivavo
sulla tavola apparecchiata c’era un fiore
appena raccolto.
Tu in silenzo sorridi sulla soglia
ancora oggi mentre ti ricordo.

 ferni
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One thought on “quante volte

  1. tachimio ha detto:

    Quanta tenerezza accompagna la lettura di questa poesia…

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