A mio marito

Dormi nel buio
tu, la schiena che amo
col dono di attraversare indisturbato
le mie notti rumorose di poesia.

Da quando ti conosco
ho accolto altri uomini nei miei pensieri.
Ne ho amato parti.
Ma tu solo dormi ancora nel buio
montagna su cui poggia la mia casa,
roccia su cui sorge il mio tempio,
un dizionario immenso con tutte le parole –
persino quelle
che non ho mai detto.

Respiri.
Le pagine dei tuoi sogni sfogliate
dai venti della mia scrittura.
Il cuscino ti segna la guancia
mentre colmo le pagine.

Elemento in cui nuoto
e volo,
musa silente, spina dorsale, compagno –
non va di moda
dirsi sposati –
eppure non ci sono vincoli
nell’aria che condividiamo.

Erica Jong

(Traduzione di Ludovica Pisano)

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