Il sogno di stanotte

 

 

 

Nel sogno l’immaginaria telecamera zummava su me, sola in un ambiente sconosciuto, buttata lì come un sacco in mezzo ad altri sacchi.  Protestavo, mi lamentavo per esser stata messa in un luogo che non era nè somigliava punto nè a casa mia nè a una casa e quell’immaginaria macchina da presa evidenziava il mio disagio, la mia solitudine, anche il sentirmi prigioniera di un un treno in movimento diretto verso chissà quale lager …

 

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