da La farfalla nella voce

da etsi.com

Forse, almeno per me,
tutto comincia adesso.
Ma tu dirai che è troppo tardi
ed è la vecchia storia
che ognuno è in un suo tempo
e forse il mio corpo
non avrà più la compagnia
del tuo
che lo accompagna a scuola
e gli toglie il cappotto.
La neve che vedono i bambini
non è la stessa che vedono
gli adulti.

 

Franco Arminio

 

 

Annunci

La bambina brutta

 audrey kawasaki

La bambina aveva il viso oscuro e gli occhi color prugna. La bambina portava i capelli spartiti in due ciocche e intrecciati ai lati del viso. Ogni giorno andava a scuola, col suo quaderno pieno di lettere d’alfabeto e la mela lucida della merenda.
Ma le bambine della scuola le dicevano: «Bambina brutta»; e non le davano la mano né volevano starle vicino, né nel girotondo, né nel salto della corda: «Vattene, bambina brutta». La bambina brutta mangiava la sua mela, guardandole da lontano, dalle acacie, vicino ai rosai silvestri, le api d’oro, le formiche maligne e la terra calda di sole. Là, nessuno diceva: «Vattene».
Un giorno la terra le disse: «Hai il mio colore». Misero alla bambina fiori di biancospino sul capo, fiori di stracci e di carta increspata in bocca, nastri celesti e viola ai polsi. Era molto tardi, e tutti dissero: «Quant’è bellina». Ma essa scappò verso il suo colore caldo, verso l’aroma nascosto, verso il dolce nascondiglio dove si gioca con le ombre allungate degli alberi, i fiori non nati e i semi di girasole.

 

Ana Maria Matùte

Notturno

Omar Galliani

 

La collina è notturna, nel cielo chiaro.
Vi s’inquadra il tuo capo, che muove appena
e accompagna quel cielo. Sei come una nube
intravista fra i rami. Ti ride negli occhi
la stranezza di un cielo che non è il tuo.
 
La collina di terra e di foglie chiude
con la massa nera il tuo vivo guardare,
la tua bocca ha la piega di un dolce incavo
tra le coste lontane. Sembri giocare
alla grande collina e al chiarore del cielo:
per piacermi ripeti lo sfondo antico
e lo rendi più puro.
 
Ma vivi altrove.
Il tuo tenero sangue si è fatto altrove.
Le parole che dici non hanno riscontro
con la scabra tristezza di questo cielo.
Tu non sei che una nube dolcissima, bianca
impigliata una notte fra i rami antichi.
 
 
Cesare Pavese

Non recidere, forbice, quel volto

Yarek Godfrey

 

Non recidere, forbice, quel volto,
solo nella memoria che si sfolla,
non far del grande suo viso in ascolto
la mia nebbia di sempre.

Un freddo cala…Duro il colpo svetta.
E l’acacia ferita da sé scrolla
il guscio di cicala
nella prima belletta di Novembre.

Eugenio Montale