Come le rose

Carlo Accerboni

 

muoiono come moriamo noi

dopo una breve stagione

un po’ di sole che ci fa fiorire

e poi la pioggia il vento

il cielo che si nega ad ogni tentativo

di preghiera.

Le parole hanno la stessa forza

delle rose, ogni fiato è un petalo

che subito si stacca e lascia

spoglia la corolla; e poi la sera

gelida che avvolge e fa tremare

spegne il colore la voce ed il profumo

che ci faceva vivi per una stagione. 

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