Dormo tra le mie braccia e le mie ossa

 

Dormo tra le mie braccia
e le mie ossa
in un sogno di pietra.
Tra le cattedrali del silenzio
cammino, mi perdo dove il nulla
ci rapisce tra le sue braccia
scure. E cerco appigli, ali di cera,
il velo da sposa della prima comunione,
ali bruciate di farfalle, ali piccole
di appena nati passeri.
E poi tutto il corpo sanguina
dentro al roveto
della speranza  senza volto.
Cerco mani e braccia
che mi sollevino e voci
che mi sveglino, ma il tormento
è vivo, è qui, è sempre, finchè
è vivo il  respiro.

 

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