se scendessi dal tuo iperuranio

Julia Agafonova

se scendessi dal tuo iperuranio
a sistemar le cose che qui vanno male,
se scendessi un attimo
per dar tregua al mio respiro
se con un gesto della mano curassi
la mia fronte e il mio soffitto.
e invece tu stai lì
dal millenovecentonovantotto
in basso , nascosta in mezzo
alle radici e ai lombrichi
e in alto, dove le parole si fanno fiato
e poi condensa e poi nuvola
che ritorna qui in forma d’acqua
a distruggere quello che resta
di me e della mia casa

 

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