La bambina sedeva in terra

 

 

 

La bambina sedeva in terra

davanti a una pira di corolla

fiamme d’inverno parevano.

Aiutami, sono stanca.

Spellamo rose fino al tramonto

nell’odore troppo dolce

stordente come droga.

Chi berra’ tutta questa grappa?

le chiesi.

Tu, se tornerai.

Non ero certo di ritrovare la strada.

Mi saluto’ dalla finestra

Il viso di gesso fuso

Le mani insanguinate di petali.

 
margaret mazzantini

 

 

 

La sorridente

arabian woman

 

 

Eco di mio corpo

Albero delle case disertate

Colei che sceglie dal mio linguaggio

Le parola che io stesso scelgo

Colei che il suo nome mi fa dimenticare le parole

mio rammarico e mia conoscenza

Sposa dello spirito e degli istinti

Madre dei desideri

Mio urlo muto

Stelle della mia notte

Lei che porta la mia spada e suoi frantumi

Chi addomestica

Supera i fiori dei verzieri

Trionfante sui frutti selvaggi

Giglio blu della malinconia

La sorridente la sorridente la sorridente
Ounsi el-Hajj

Da Poesia dello spiraglio e della neve

 

Il piede del bambino più piccolo
è più grande d’ogni tuo pensiero

Cosa mangia la foglia adesso?

Il pianto del bambino più piccolo
ha coperto il tuo canto, il mondo
sta strillando sull’altare

Il fiume, il salice, la porta. Il tronco spalancato

Ti cadono le foglie dalla testa, te ne accorgi

( vedrai la spalla del tuo vicino )

Vedrai la spalla del tuo vicino alta nel segno nero

Nel filo di fumo azzurro vedrai quel fiume
e il monte lì vicino, vedrai un ramoscello
argento che sale, sale…

È così che testimonia il ramo

È così che il sasso ritorna alla sua storia

Ci sono vetri dappertutto, Usov

sei pieno di schegge in testa.

 

 

da Poesia dello spiraglio e della neve

Tra le mute radici

 

Tra le mute radici
che sostentano il bosco,
arcangelo mio d’ombra,
nell’insistente quiete
sotterranea,
apriamo rose d’amore,
trasudiamo il vino
dell’uva unica,
dolce sole della genesi
perenne,
che le nostre labbra
invitano a godere
dal clamore
dell’umida erba
che ci protegge.

 

Clara Janés