Io non avevo

Io non avevo alle spalle l’aria

ma il tuo essere alato che diceva

sono il tuo servo, sali

sulla mia vita fino al paradiso.

Io volevo passare senza dolore. Io volevo

diventare il passato come quella inservibile oscurità sul lago

artificiale. Il tuo nome innalzava una colonna fatta

dai rintocchi del cuore come colpi di maglio nel lago solare.

Il chiaro che facevamo era verdemente conforme

ai gorghi

dei biancospini

– candelabri

che alla prima accensione del vento

stordivano come se rimanesse solo il fresco

del pulito in terra mentre il mondo si levava con il suo catrame secondo l’immane

comando della creazione. Così Maria ha inventato l’angelo

e gli ha consegnato la sua vita

e al posto della vita di Maria

in lui echeggia un terreo paradiso.

Maria grazia Calandrone

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