Schopenhauer

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Oggi mi fa male il polso. Di nuovo.

È che l’occhio si stende nella mano

E la mano traccia il mondo

Ogni volta che apro gli occhi al risveglio.

C’è un giardino, sul retro: la mia fiaba.

E allora non importa se in cucina

Si è spento il fuoco, se l’inverno

Va assalendo i giorni di sorpresa.

Stamane è passato il lattaio

E non gli ho aperto. La stiratrice

Neppure si è fermata. Ora che annotta

Mi racconto quest’alba nel silenzio.

 

 

Roberto Deidier

 

 

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