Cercetéo

Qui, dove passarono i partigiani, sono cresciuti gli abeti.
Piú giú ci sono le tombe. Il fiume anonimo scorre,
dice i loro nomi.
Noi sediamo sulle ardesie calde; guardiamo
il mare in fondo,
sciogliamo il tovagliolo, mangiamo il pane d’orzo, secco
– quello impastato con l’anice dalle madri nere,
cosparso con un po’ di sesamo, vi hanno anche inciso
una croce col coltello –
le madri nere che ci insegnarono senza parlare
a non tirarci indietro,
a non tralasciare neppure questa piccola farfalla bianca,
ch’è venuta a posarsi sui capelli neri di Thanassis
tremando dalla gioia.

Jannis Ritsos

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